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Chi sono
Cosa è Lazzaro
Cosa è Diogene
Nuovi progetti
Chi sono
Cosa è Lazzaro
Cosa è Diogene
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Benvenuti 
Mi chiamo Loris Mauro, e ho una storia da raccontare.
Ognuno di noi ha una storia da raccontare.  La nostra vita è come un libro, lo scriviamo, attimo dopo attimo, giorno dopo giorno, anno dopo anno. La vera ricchezza sono le esperienze che si condividono. Sono il bene più prezioso che possiamo ricevere e donare, che mai si esaurisce.

Ho scritto la storia di Lazzaro per condividere l’esperienza più drammatica ma allo stesso tempo più stimolante che ho vissuto. Una storia che mi ha fatto capire che tutti noi abbiamo grandi risorse interiori di cui spesso non siamo consapevoli, ma che possiamo usare per riuscire a superare qualunque difficoltà.

Nel 2013, a causa di un incidente, ho lasciato – non so per quanto tempo – la vita che conoscevo. Proprio come Lazzaro ho avuto il dono di poter tornare in vita, ma senza ricordare nulla della mia vita passata. Non sapevo più chi ero, non riconoscevo le persone e le cose che mi stavano intorno, non sapevo più svolgere le attività più consuete.
Ho allora iniziato un percorso a ostacoli per imparare di nuovo tutto, per riappropiarmi di me stesso e del mio passato, aiutato dai familiari e dai tanti amici che mi sono stati vicino,  guidato dalla speranza di riuscire, che non mi ha mai abbandonato.
Ho capito che anche la sofferenza può diventare, per ciascuno di noi, un’importante risorsa, fisica, psicologica e spirituale per vivere una vita piena, appagante e consapevole.
Oggi sono di nuovo un uomo felice, e posso vivere una vita ricca di relazioni stimolanti e di esperienze interessanti.
Col tempo e con tanto lavoro sono riuscito non solo a ritrovare me stesso, ma per l’esperienza vissuta sono riuscito a comprendere la vera essenza di importanti valori della vita e delle qualità interiori delle persone che ho incontrato.

Lazzaro era morto e ha avuto da Gesù il dono di tornare in vita aiutato dai famigliari e dagli amici.

(Giotto – La resurrezione di Lazzaro, 1305 – Frammento)

Per questo voglio raccontare la mia storia, che dimostra  come la speranza può vivere in noi sempre, ed anche quando tutto sembra perduto bisogna continuare a lottare, perchè è sempre possibile riuscire a tornare a vivere ed essere felici.

Scrivimi,

Per dettagli sulla Informativa ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e dell’articolo 13 del Regolamento UE n. 2016/679 consultare il link qui sotto

Loris Pietro Lazzaro Mauro

Scrittore. giurista e imprenditore.

Dopo una vita professionale di oltre 30 anni molto intensa con crescenti responsabilità ed incarichi...nella primavera del 2013, a causa di una caduta dalla dinamica incerta, subisce un gravissimo trauma cranico che lo porta vicino alla morte.
Riesce miracolosamente a riprendersi e, nel 2014,   su consiglio dei medici che lo seguono, scrive un libro, con finalità anche terapeutiche, che viene pubblicato dalla Hever (Verlucca), una Casa Editrice di Ivrea.
Impegno sociale
Collabora in modo continuativo con :
  • il Circolo dei lettori del Centro Ipovedenti dell’ASL di Ivrea, presso il quale legge ai non vedenti;
  • il Presidio Ospedaliero Fatebenefratelli di San Maurizio C.se per la progettazione di iniziative  sociali;
  • soggetti pubblici e privati insieme ai quali organizza eventi, nel corso dei quali racconta la propria vicenda umana e presenta il libro che ha scritto.

Una vita molto intensa…

…ma la vita ci riserva sempre delle sorprese, quando meno ce lo aspettiamo

Loris Pietro Lazzaro Mauro

nasce a Milano il 17 dicembre del 1954. 

Trascorre la sua adolescenza a Novara. 
Frequenta l’Università degli studi di Milano, dove si laurea in giurisprudenza.    

La prima esperienza professionale

Presso un primario istituto di credito, il Credito Italiano, dal 1981 sino al 1984. In questo periodo presta servizio presso le filiali di Vercelli e di Biella, dove si è occupato di ufficio estero.

Al comune di Ivrea, per una lunga avventura professionale

Nel  1984 entra, tramite concorso pubblico, al Comune di Ivrea dove, nell’arco di sedici anni,  ricopre numerosi incarichi in qualità di funzionario direttivo, caposervizio e dirigente.

In particolare :
  • Caposezione uff. commercio, direttore aree mercatali e ufficio tributi;
  • Caposervizio uff. economato,  patrimonio, commercio, tributi e polizia annonaria;
  • Dirigente settore economico-finanziario, demografici e personale.
Durante gran parte del servizio è anche responsabile della segreteria del Sindaco e membro esperto di numerose commissioni d’esame  in occasione di concorsi pubblici del Comune di Ivrea e di altri Comuni del Canavese.
Collabora con la Procura della Repubblica di Ivrea, a supporto della polizia giudiziaria in qualità di esperto di procedimenti amministrativi, in particolare con il Procuratore della Repubblica Dott. Bruno Tinti e con il Sostituto Procuratore , Dott. Lorenzo Fornace.  Analoga attività viene svolta in sinergia con il Comando Compagnia della Guardia di Finanza di Ivrea.  Collabora inoltre con i Comandi di Compagnia dell’Arma dei Carabinieri e con i Dirigenti del Commissariato di P.S.  di Ivrea,  in occasione di attività sviluppate in cooperazione con il Comune di Ivrea.
Partecipa, per conto del Comune di Ivrea alla organizzazione di eventi di particolare rilevanza, quali la visita del Santo Padre, S. Giovanni Paolo II, del Presidente della Repubblica, Oscar Scalfaro, di esponenti governativi e diplomatici di altri Paesi ( fra cui USA, Giappone e Francia)  in visita   al Municipio di Ivrea.
Nel  1993 viene designato quale rappresentante del Comune di Ivrea, nel Comitato di indirizzo strategico del Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese , ente a capitale a maggioranza pubblica, fondato dal Comune di Ivrea, dalla Provincia di Torino, dalla Olivetti SpA e dall’Associazione Industriali del Canavese. Il Consorzio, al quale sono associati circa un centinaio di Comuni del Canavese, il Politecnico di Torino, la CNA, l’API, nonché numerose pmi del territorio, si occupa  di progetti rivolti alla pubblica amministrazione locale e di progetti finalizzati alla diffusione della innovazione tecnologica nelle  pmi.

Nel 1983 al Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese

Nel  1993 viene designato quale rappresentante del Comune di Ivrea, nel Comitato di indirizzo strategico del Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese , ente a capitale a maggioranza pubblica, fondato dal Comune di Ivrea, dalla Provincia di Torino, dalla Olivetti SpA e dall’Associazione Industriali del Canavese. Il Consorzio, al quale sono associati circa un centinaio di Comuni del Canavese, il Politecnico di Torino, la CNA, l’API, nonché numerose pmi del territorio, si occupa  di progetti rivolti alla pubblica amministrazione locale e di progetti finalizzati alla diffusione della innovazione tecnologica nelle  pmi.

Direttore Generale del Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese

Nel 1998 viene nominato Direttore Generale del Consorzio per il Distretto Tecnologico del Canavese.

Nel 2000 lascia il Comune di Ivrea per dedicarsi, a tempo pieno, al Distretto Tecnologico del Canavese, sempre nel ruolo di Direttore Generale, ruolo che ricopre sino al 2006, quando assume la carica di Presidente del CdA della DTC PAL srl, società costituitasi  a  seguito della cessione del  ramo d’azienda “servizi agli enti locali” del Distretto Tecnologico del Canavese e posta in liquidazione nel 2013.

Altri impegni professionali di responsabilità

Nel corso della sua vita ha anche operato come consulente di varie imprese e ha ricoperto numerosi incarichi presso Cda e Consigli Direttivi di Società, Associazioni e Consorzi, quali l’ATIVA Spa di  Torino, il Consorzio per la gestione dell’acquedotto di Ivrea , il Consorzio per l’organizzazione della Storico Carnevale di Ivrea, il Comitato Tecnico Scientifico del CIC di Ivrea,  il CdA della CNA di Ivrea e Canavese, il Cda di Canavese Sviluppo SpA di Chivasso (TO) e numerose Associazioni e Fondazioni.

Menzioni e riconoscimenti

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  • Nel marzo 1992 riceve dal Pontefice,  S. Giovanni Paolo II, una medaglia commemorativa e un santo Rosario, per l’impegno prestato in qualità di membro del Comitato organizzatore della visita del Pontefice ad Ivrea.
  • Nel novembre 1993 riceve un encomio solenne dal Consiglio Comunale di Ivrea in relazione alle attività svolte in occasione degli eventi alluvionali che hanno colpito la Città di Ivrea e il Canavese.
  • Nell’aprile 1999 riceve dalla Diocesi di Ivrea, un testo su “La storia della Chiesa di Ivrea dalle origini al XV secolo” quale riconoscimento dell’impegno prestato in occasione della organizzazione della cerimonia di ingresso di Mons. Arrigo Miglio nella carica di Vescovo di Ivrea.
  • Il 10 maggio 2001 il Ministro dell’Interno, Enzo Bianco, gli conferisce il Diploma di Benemerenza con medaglia al valor civile, per l’opera e l’impegno prestati,  su incarico del Prefetto di Torino, nello svolgimento delle attività connesse nell’emergenza alluvionale nella Regione Piemonte, nei mesi settembre, ottobre e novembre 2000.
  • Il 3 giugno 2004 viene nominato Socio Benemerito dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, con rilascio del relativo Diploma di Benemerenza da parte della Presidenza Nazionale di tale Associazione.
  • Il 10 aprile 2005 viene nominato socio  dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
  • Nel marzo del 2014 viene nominato dall’Associazione Giorgio Ambrosoli di Milano, fiduciario del Premio G. Ambrosoli per la regione Piemonte.
  • Nel luglio 2014 gli viene conferita, dal Vescovo di Ivrea, Mons. Edoardo Cerrato , la carica di  Priore della Festa Patronale di S. Savino .

Scrivetemi

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